Le ``pulci`` della Società dell'Ottavo Reparto
In gergo militare la “pulce” è una piccola borchia numerata da apporre al centro di un fregio da berretto e destinata ad a identificarne il numero del reparto, del gruppo o del reggimento di appartenenza. I fregi per il basco di ufficiali e truppa d’artiglieria avranno quindi tutti la bombarda con la fiamma al vento ed i cannoni incrociati alla base, ma come segno distintivo al centro della bombarda avranno la “pulce” numerata.

Quella della Società dell’Ottavo Reparto è una storia lunga oltre cento anni e le tappe di questo cammino si possono ripercorrere arrivando a volte anche molto lontano. Per questa ragione nel 105° anniversario dalla propria fondazione, il Consiglio Direttivo della Società dell’Ottavo Reparto ha pensato di contrassegnare i luoghi significativi sia della storia della nostra associazione, sia di eventi storici di particolare rilievo per gli scopi culturali che Ottavo Reparto promuove.
Come le pulci del fregio dei baschi, così le “pulci” della Società dell’Ottavo Reparto sono numerate progressivamente da 001 in avanti. Le pulci sono state apposte sia nei luoghi che contraddistinsero la storia dell’Associazione sia in corrispondenza di monumenti, sacrari, luoghi in cui siano accaduti eventi storici di rilevo o che siano in qualche modo collegati all’Associazione od alle persone che ne hanno fatto parte nel corso degli anni.
Per chi volesse visitare le zone contrassegnate, una guida stampata è acquistabile dallo shop del sito della Società dell’Ottavo Reparto e con periodici aggiornamenti sarà possibile avere sempre sotto mano una legenda materiale grazie alla quale ripercorrere le tappe dell’Associazione comprendendone il significato ed approfondendone i contenuti.
Per chi invece dovesse scorgere casualmente una delle pulci della Società, magari mentre sta facendo altro, sarà possibile scannerizzare con lo smartphone il codice QR che collega alla pagina del sito dell’Associazione. Scorrendo l’elenco numerico dei contrassegni, oltre ad una breve descrizione, si potranno consultare una serie di link ad altri siti di pertinenza o valutare l’acquisto o la consultazione di pubblicazioni sull’argomento.
Il progetto è iniziato nel 2024 e nuove “pulci” saranno apposte di anno in anno in molti altri luoghi cari all’associazione, per mantenere viva la memoria di chi ha vissuto in nome dei valori che a tutt’oggi condividiamo ed in nome di quella libertà di cui tutti godiamo.
Elenco cronologico delle ``Pulci``
021 - Museo “de La guerre de 1870 et de l’annexion” – Gravelotte
Inaugurato a metà degli anni 2010 a Gravelotte, nella Mosella, il Museo della guerra e dell’annessione del 1870 è l’unico dedicato a questo periodo storico. Il sito affronta da una nuova prospettiva tutte le questioni sollevate da questo conflitto e dall’annessione dell’Alsazia e di parte della Lorena da parte dell’Impero tedesco. In uno spazio espositivo permanente di 900 m², […]
Leggi tutto020 - Siegessaule Norimberga
La Colonna della Vittoria a Norimberga (in tedesco Siegessäule) è un memoriale di guerra situato tra Köpfleinsberg e Adlerstrasse. Dedicata ai soldati di Norimberga caduti nella guerra franco-prussiana del 1870-71 fu progettata da Friedrich Wanderer nel 1876. Presenta una colonna in marmo rosso in stile corinzio, sormontata da una figura bronzea della Vittoria che tiene una corona e un alloro. Sulla parete […]
Leggi tutto018 - La Battaglia delle Ardenne – Bois Jacques
L’assedio di Bastogne fu il più importante combattimento che ebbe luogo fra le forze americane e l’esercito nazista durante l’offensiva invernale nel teatro delle Ardenne. Lanciata il 16 dicembre 1944 sul fronte occidentale nella Seconda guerra mondiale, ebbe un’importanza decisiva sull’esito complessivo della campagna. La lunga battaglia fu caratterizzata inizialmente dalla pericolosa avanzata delle Panzer-Divisionen tedesche e dal conseguente accerchiamento, il 21 dicembre 1944, della 101ª divisione […]
Leggi tutto017 - La Battaglia delle Ardenne – l’assedio di Bastogne
L’assedio di Bastogne fu il più importante combattimento che ebbe luogo fra le forze americane e l’esercito nazista durante l’offensiva invernale nel teatro delle Ardenne. Lanciata il 16 dicembre 1944 sul fronte occidentale nella Seconda guerra mondiale, ebbe un’importanza decisiva sull’esito complessivo della campagna. La lunga battaglia fu caratterizzata inizialmente dalla pericolosa avanzata delle Panzer-Divisionen tedesche e dal conseguente accerchiamento, il 21 dicembre 1944, della 101ª divisione […]
Leggi tutto015 - Le trincee di Verdun in Francia
La battaglia di Verdun fu l’unica grande offensiva tedesca avvenuta tra la prima battaglia della Marna del 1914 e l’ultima offensiva del generale Erich Ludendorff nella primavera del 1918. Fu una delle più violente e sanguinose battaglie di tutto il fronte occidentale della prima guerra mondiale; ebbe inizio il 21 febbraio 1916 e terminò il 19 dicembre dello stesso anno, vedendo contrapposti l’esercito tedesco, guidato dal capo […]
Leggi tutto014 - Il Monumento alla Vittoria di Bolzano
Il monumento alla Vittoria a Bolzano è un monumentale complesso marmoreo celebrativo della vittoria italiana nella prima guerra mondiale sull’Austria-Ungheria, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e costruito tra il 1926 e il 1928. È riconosciuto come monumento nazionale italiano. Si trova in piazza della Vittoria, a pochi passi dal ponte sul torrente Talvera, nel punto di convergenza delle valli che sfociano nella conca di Bolzano, sul luogo ove in […]
Leggi tutto013 - Muro del Durchgangslager – Bolzano
Il campo di transito di Bolzano fu un campo di concentramento nazista che fu attivo a Bolzano, nel quartiere di Gries-San Quirino, dall’estate del 1944 alla fine del secondo conflitto mondiale. Prima di questa data era già in essere dal 1942 un Lager fascista per prigionieri di guerra alleati. Ubicato in via Resia 80, oggi presso l’ex Lager si trova un luogo della memoria. Bolzano, dopo l’8 settembre, […]
Leggi tutto012 - La lapide a ricordo dei caduti di Valdurna – Sarentino (BZ)
Valdurna sorge a 1.558 m s.l.m. sulle rive dell’omonimo lago alla testata dell’omonima valle. Vi risiedono 260 persone, se si contano anche gli abitanti dei masi circostanti, e la sua scuola di montagna è, assieme a quella di Sonvigo, tra le più piccole dell’Alto Adige. Nonostante le piccole dimensioni, Valdurna custodisce due tesori di enorme […]
Leggi tutto011 - Il Monumento alla Rosa Bianca – Monaco di Baviera
La Rosa Bianca fu un gruppo di resistenza tedesco contro la dittatura del nazionalsocialismo formato da studenti e basato essenzialmente su valori cristiani. Fece ricorso ad azioni non violente nella Germania nazista dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione. Il gruppo fu operativo a Monaco di Baviera, città nella quale diffuse sei opuscoli che invitavano i […]
Leggi tutto008 - La Caserma del 36° Reggimento Fanteria – Modena
La Cittadella fortificata di Modena venne costruita per volere di Francesco l nella prima metà del XVII secolo nella zona a Nord-Ovest ai margini della città storica su un progetto degli ingegneri militari Tensini, Candido e Castellamonte. Attualmente la porta di ingresso alla Cittadella è l’unico fabbricato rimasto dell’insieme fortificato: testimonianza di un opera imponente […]
Leggi tutto007 - Via degli Adelardi – Modena
In questo punto della città, all’angolo tra Via degli Adelardi e Via S. Agostino ebbe luogo la prima cesura storica riguardante la Società dell’Ottavo Reparto. Durante la confusione delle giornate di fine aprile 1945, come un po’ in tutto il Nord Italia, si dava la caccia ai fascisti, ai collaborazionisti e si cercava di ridare […]
Leggi tutto006 - Caserma della 72° Legione “Farini” – Modena
La Milizia volontaria per la Sicurezza nazionale (MVSN) fu formalmente istituita con il R. D. n. 31 del 14 gennaio 1923, con il fine di istituzionalizzare e regimentare le “squadre d’azione” del Partito Nazionale Fascista che avevano messo in atto sistematicamente la volenza squadrista delle “Camice nere”. La milizia di partito fu così trasformata in […]
Leggi tutto005 - L’Istituto Fermo Corni – Modena
Sebbene in un primo momento fosse stata individuata l’ala nord del Foro Boario come sede della “Regia Scuola Operaia di Arti e Mestieri”, la Fondazione Corni nel 1917 acquista la proprietà della famiglia modenese De Buoi Molza: un’ampia area di quasi 24000 mq appena fuori Porta Sant’Agostino con un palazzo centrale, un altro edificio minore […]
Leggi tutto004 - Ospedale Contumaciale Campori – Modena
La provincia di Modena comincia ad ospitare soldati feriti subito dopo l’ingresso dell’Italia in guerra; l’offerta era abbondante grazie agli investimenti, sia pubblici che privati, fatti negli anni precedenti sulle strutture ospedaliere. A partire dalla metà di giugno del 1915 gli arrivi nel Modenese si fanno consistenti e il 20 agosto successivo tutta la provincia […]
Leggi tutto003 - Il Monumento a Nicola Fabrizi – Modena
Con il trasferimento della corte da Ferrara a Modena, nel 1598, Cesare d’Este fa recintare un ampio spazio incolto a nord del castello, per ospitare spettacoli, balli, cene ed esibizioni equestri; questo spazio si trasforma presto in un giardino rinascimentale all’italiana dalla tipica ripartizione geometrica. La cosiddetta Palazzina (1), eretta da Gaspare Vigarani (1632-34) su […]
Leggi tutto002 - Chiesa Monumentale di S. Agostino – Modena
Sorge dove in passato esisteva una chiesa assegnata nel 1273 alla congregazione degli Apostolini, i quali rifondarono il complesso conventuale dopo essersi fusi con l’ordine degli Eremitani. La ricostruzione ebbe inizio nel 1338 e la chiesa venne intitolata a Sant’Agostino. Del primitivo edificio resta la struttura e il fianco est prospiciente Via Sant’Agostino. Della decorazione […]
Leggi tutto001 - L’Orfanotrofio San Filippo Neri di Modena
Le origini dell’istituto San Filippo Neri risalgono al 1549, quando il Cardinal Morone fondò l’Orfanatrofio di San Bernardino. Agli inizi dell’800, grazie all’iniziativa di alcuni modenesi con la missione di promuovere la cultura e la professionalità degli adolescenti, il San Filippo Neri viene annesso nel 1817, dal duca Francesco IV, all’orfanotrofio e il fabbricato dell’ex […]
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